Storia 2017-05-02T16:16:34+00:00

LA NOSTRA STORIA

Brevetto Smyth

Le nostre origini

La presenza Smyth nella produzione di cucitrici di libri è datata 1879 quando Smyth David McConnell (1833 – 1907), un irlandese-americano, ottenne il suo primo brevetto.
Mr. McConnell fu un prolifico inventore e uno dei principali pionieri nel progettare macchinari per legatoria. Nello stesso anno fu costituita la Smyth Manufacturing Company di Hartford (U.S.A.), che nel 1882 iniziò la produzione in serie della cucitrice apportando un progresso sostanziale alla tecnologia della legatura del libro.
Famose sono le cucitrici dotate di aghi ricurvi, caratteristica tecnica che contraddistinse la produzione Smyth per ben 46 anni. Nel 1928 fu prodotta la No. 12, la prima cucitrice semi-automatica ad aghi diritti che riscosse un immediato successo. Nel 1941, a seguito di una richiesta di cucitrici più produttive, fu introdotta la No. 18 progettata per la cucitura dei libri in doppio o con composizione multipla. Dal 1945 questi modelli divennero completamente automatici.

1 giugno 1958

Fu costituita, a Casale Monferrato, la Smyth Europea S.p.A., joint venture di operatori italiani: Depetris Lorenzo, Tealdi Osvaldo, Casa Editrice Marietti, e stranieri: Smyth Manufacturing Co. (U.S.A.) e Smyth Horne Ltd. (U.K.).

L’obiettivo primario della nuova compagine societaria fu la costruzione delle rinomate cucitrici Smyth modelli No. 12 e No. 18 dotate dell’alimentazione manuale delle segnature su sella fissa laterale, per il mercato europeo ed extra-europeo con il sistema metrico decimale. Questi “nuovi” modelli vennero denominati Freccia 14 e Freccia 20 che riscossero un immediato successo.

La scelta del nome Freccia, edentificata nel logo dell’arciere che “fa centro”, ebbe il preciso scopo di evidenziare la velocità di lavoro delle cucitrici che raggiungeva i 100 cicli/min. Una caratteristica estremamente importante che all’epoca significò il primato di produttività delle cucitrici Smyth a confronto con gli altri costruttori europei. Nel 1959 la prima serie di dieci cucitrici Freccia 14 fu installata in Italia, quattro delle quali presso la più prestigiosa legatoria dell’epoca, la Legatoria Torriani di Milano. Da quel momento ebbe inizio un decennio di grandi successi per la Smyth Europea S.p.A.

Dagli anni ’60 ad oggi

Negli anni ’60 si presentarono al mercato le cucitrici Freccia SM14 e SM20 equipaggiate con il mettifoglio automatico a carica orizzontale, con due aperture superiori più due inferiori, che permise di incrementare notevolmente la capacità produttiva delle cucitrici; e inoltre la versione europea della copertinatrice automatica, dotata di alimentatore automatico dei cartoni in grado di produrre copertine rigide ad una velocità di 20 cicli/min.

All’inizio degli anni ’70, la Smyth Manufacturing Co. decise di interrompere la proprio attività industriale negli U.S.A. cedendo la quota societaria e trasferendo disegni e know-how alla Smyth Europea S.p.A., successivamente Smyth Europea Industrie S.p.A.. In virtù dell’indipendenza societaria acquisita, la Smyth Europea S.p.A. si sostituì alla casa madre americana sul mercato mondiale nel settore delle cucitrici a filo refe e in seguito nel settore della produzione delle macchine per il “bookbinding”.

Fondamentale fu intuire l’importanza di investire in “tecnologia” per sostenere gli sforzi commerciali intrapresi e rispondere adeguatamente alla crescente domanda del mercato. Queste furono le motivazioni che convinsero l’azienda ad intraprendere un processo di innovamento produttivo importante che si concretizzò con l’acquisto di macchine utensili ad altissimo profilo tecnologico.

In quegli anni si progettarono e realizzarono: la prima cucitrice automatica “high speed”, che raddoppiava la capacità produttiva mediante la cucitura di due segnature per ciclo; la linea per la produzione del libro cartonato, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza produttiva per le caratteristiche tecniche di formato, velocità di produzione e solidità.

A completamento del ciclo di produzione del libro cartonato, negli anni ’80 si presentò al mercato la linea di incollatura del blocco libro cucito denominata Freccia M531, macchinario dotato di doppia stazione per l’applicazione della colla vinilica, della stazione di asciugatura in “alta frequenza” e della stazione garza.

Negli stessi anni, tre furono i modelli presentati al mercato che segnarono sicuramente l’inizio di una nuova e moderna linea di cucitrici: F120, F130 e Magnum 75 destinata alla cucitura dei grandi formati.

La necessità di presentarsi al mercato come unico interlocutore, ebbe origine con la progettazione e la realizzazione del nuovo mettifoglio 4D, un alimentatore di segnature automatico, coperto da innumerevoli brevetti. Consolidata questa nuovissima tecnologia del mettifoglio 4D, in occasione di Grafitalia 1990, fu presentato in anteprima mondiale il nuovo sistema integrato di cucitura F150 4D, che abbinava la consolidata tecnologia della cucitrice Smyth con il mettifoglio 4D.

Gli anni ’90 rappresentarono sotto il profilo progettuale il decennio più creativo: le nuovissime F180 4D e la “sorella” di grande formato F150 4D L rappresentarono un momento epocale nel processo di produzione del libro cucito.

Nel 1993 fu presentato al mercato un impianto integrato chiamato Systema che prevedeva il collegamento di due o più cucitrici della serie 4D alla nuovissima Raccolta modello Freccia P12.

Nel 1994, a conferma della validità del progetto di automazione, fu realizzata un’altra linea di raccolta e cucitura chiamata Unit che permetteva il collegamento di una cucitrice ad alta velocità F180 con la raccolta verticale Freccia P12.

Grazie ai successi di vendita ottenuti la Smyth Europea Industrie S.p.A. decise di riorganizzare la struttura societaria per affrontare con maggior vigore le sfide degli anni 2000. Nacque così l’attuale azienda con l’obiettivo di sviluppare nuovi prodotti e nuovi mercati nel moderno stabilimento produttivo di Coniolo (AL).